Convocazione -  L'Assemblea dei Partner del network VIEW net LEGAL (Partners' meeting) è convocata, unitamente al Consiglio direttivo (Bord of directors), per martedì 17 gennaio 2017 ad ore 08:00 in I convocazione e ad ore 15:00 in II convocazione, nella Sede Nazionale di Palazzo Lavaggi-Sanfelice a ROMA in Via degli Uffici del Vicario n° 49 int. 2, ai sensi degli artt. 11, comma 5, e 10 dello Statuto del network, per discutere e deliberare sul seguente O.d.g.: 

  1. elezione, da parte dell'Assemblea dei Partner, degli Organi associativi;  
  2. esame delibere discusse e votate alla scorsa assemblea dei Partner; 
  3. calendario eventi 2017 (Conferenze: Sanità e giustizia; Matrimonio, convivenze e unioni civili, in programmazione); 
  4. nuovi Partners; 
  5. varie ed eventuali. 

La riunione proseguirà nella mattinata di mercoledì 18.01.2017, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, con un ciclo di SEMINARI DI STUDIO IN MATERIA DEONTOLOGICA E DI ORDINAMENTO FORENSE, tenuti nell'ambito del programma 2017 del network View net Legal per la formazione e l'aggiornamento professionale dei Partners:

♦    «TecnoToga - L’innovazione informatica nel settore legale direttamente sullo smartphone - Profili deontologici, funzionali e di privacy» 
Sulla nuova App del Consiglio Nazionale Forense (tramite il Laboratorio Giovani LAB@G e FIIF, Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense).
ore 09:00/10:00 - Relatore: Salvatore Frattallone.

♦    «I Consigli Distrettuali di Disciplina - Normativa di riferimento e prime questioni» 
Sui C.D.D., i nuovi organismi cui la più recente disciplina dell’ordinamento professionale forense conferisce il compito del controllo disciplinare sugli avvocati iscritti all’albo. 
ore 10:00/11:00 - Relatore: Maria Paola Mastropieri.

♦    «La pubblicità informativa dell'Avvocato e il labile confine tra informazione, etica e deontologia» 
Sul rapporto tra le specificità dell'attività dell'Avvocato e la qualificazione della stessa, secondo l'A.G.C.M., quale attività d'impresa alla luce degli orientamenti europei e nazionali. 
ore 11:00/12:00 - RelatoreSimona Sacripanti.

♦    «Il protocollo d'intesa siglato il 14.09.2016 tra la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri e il Consiglio Nazionale Forense - Una disputa con l'Avvocatura dello Stato in tema di cellule staminali»
Sulla sinergia tra le due figure professionali di rilievo costituzionale vicine ai bisogni dei cittadini, volta a realizzare un coordinamento che nasca dai territori. Case history: la sentenza del 27.12.2016 del Tribunale di Terni su un innovativo e recentissimo caso di diritto farmaceutico, tra deontologia e merito. 
ore 12:00/13:00 - Relatore: Gaetano Antonio Tasca

Al termine della sessione mattutina di mercoledì 18.01.2017 si terrà un incontro con Johanna Rossi Mason, giornalista in materia sanitaria e forense, titolare dell'agenzia di comunicazione Mason & Partners di Roma, Via Dei Giornalisti 68. 

Firenze/Roma, 14.12.2016/02.01.2017                                                                                           

                            Gaetano Antonio Tasca, Chairman
                            Salvatore Frattallone, Advisor

P.S. La sera del 17.01.2017 i Partner del network si ritroveranno poi al Ristorante 'Al '34', in Via Mario de' Fiori, Roma. 

«Un buon piano messo in pratica subito è decisamente migliore di un piano perfetto che verrà avviato la prossima settimana» (George Smith Patton)

 Roma, Palazzo Lavaggi-Sanfelice, Sede del network View net legal  

(da MondoProfessionisti.it, newsletter del 08.09.2016, Anno XI - n° 146)

Commercio internazionale, responsabilità sanitaria e disciplina di convivenze ed unioni civili: sono questi i settori di eccellenza ai quali intende dedicarsi nei prossimi mesi il network forense View net Legal. Ma anche valorizzare l’unicità del network, che rappresenta un modello di successo, quello dello «studio legale diffuso». Lo ha deciso il Board of Director, riunitosi ieri nella centralissima sede nazionale a Montecitorio. Il Board é composto dagli Avvocati Alberto Bagnoli di Bari, Gaetano Giglio di Foggia, Gaetano Tasca di Milano, Maria Paola Mastropieri di Ivrea, Simona Sacripanti di Terni, Alessandro Ferrari di Brescia e Salvatore Frattallone di Padova. «Gli obiettivi di crescita del network a medio e a lungo termine», ha precisato il chairman Tasca, «si tradurranno in un’accelerazione nelle aree estera, sanitaria e familiare, poiché tra i legali del network abbiamo esperti dalle indiscusse capacità». «L’idea vincente del network andrà d’ora in poi declinata privilegiando talune specifiche competenze professionali, maggiormente richieste ai partner dal mercato», ha dichiarato il vicepresidente Giglio. «Il mercato dei servizi ci chiede di diventare un hub», precisa Frattallone, «che sia facilmente accessibile a privati, aziende, enti e professionisti che si rivolgono alla nostra Rete di studi indipendenti, anche per la tutela del loro business all’estero». «La sinergia tra i talenti dei “millennials” e le peculiari specializzazioni dei nostri legali contraddistingue la nostra offerta di consulenza qualificata, completa e integrata, con una razionalizzazioni di costi che i nostri clienti apprezzano molto», evidenzia Mastropieri. «Anche perché», precisa l’advisor Sacripanti, «abbiamo etica e metodi condivisi e i professionisti del network sono abituati a lavorare in team, il che é essenziale per aumentare le probabilità di successo». Cambia insomma il volto del mercato legale nel nostro Paese. E il Board di View net Legal sceglie un posizionamento netto, di primo piano.

Difendersi, senza passare dalla parte del torto. In tempi in cui la sicurezza delle donne non è mai sembrata tanto precaria (nel 2015, le vittime di stupro sono state oltre 650mila), occorre imparare a gestire l'autodifesa per non vedersi incriminare, in caso di lesioni all'aggressore. Per aiutare le donne, su viewnetlegal.com è in arrivo un vademecum stilato da avvocati esperti in materia. «È importante sapere, per esempio, che sono consentiti gli spray al peperoncino, ma non quelli lacrimogeni, irritanti o paralizzanti, né tantomeno gli storditori elettrici o i taser», spiega il penalista Salvatore Frattallone.
E.M. 

 

 

  

 

 

Convocazione. Il Consiglio direttivo - Bord of directors - del network VIEW net LEGAL è convocato martedì 06 settembre 2016 ad ore 17:00, nella Sede Nazionale di Palazzo Lavaggi-Sanfelice a ROMA in Via degli Uffici del Vicario n° 49 int. 2, ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, per discutere e deliberare sul seguente O.d.g.:

  1. approvazione del verbale del 26.04.2016;  
  2. eventi formativi e rivolti ad aziende, enti e professionisti;  
  3. marketing strategico; 
  4. esame richieste d'ingresso di candidati Partner;
  5. eventuale partecipazione al XXXIII Congresso nazionale forense al palacongressi di Rimini del 06/08.10.2016
  6. varie ed eventuali. 

Il termine della riunione è previsto per le ore 13:00 di mercoledì 07 settembre 2016

Roma, 30.08.2016                                                                                           

                               Alberto Bagnoli, Presidente
                               Gaetano A. Tasca, Chairman

«If everything seems under control, you're just not going fast enough»  
(Mario Andretti) 

 Roma, Palazzo Lavaggi-Sanfelice, Sede del network View net legal  

Donne: in estate, boom di violenze e aggressioni. Nasce la 'Guida all'autodifesa' di ViewNetLegal 

(da ilTempo.it, ed. del 25.07.2016)

Sono 652mila le donne che lo scorso anno hanno subìto il trauma di uno stupro e 746mila quelle vittime di aggressioni sessuali fortunatamente non andate a buon fine. “Sono eventi che vogliono dimenticare” spiega l’avvocato Salvatore Frattallone, penalista e LL.M., “e questo desiderio di lasciarsi alle spalle la violenza è uno dei motivi per cui 8 su 10 non denunciano. Meno del 20%, mentre il 5% si rivolge ai centri antiviolenza. Facendo i debiti calcoli, la possibilità che una donna faccia esperienza di qualche tipo di aggressione nella propria vita è estremamente alta e il fenomeno non è cosa che interessi solo le ragazze, ma non ha limiti di età e arriva sino ad oltre i 70, così come ha fotografato l’Istat. Quello che succede dopo non finisce sui giornali e, in fondo, anche gli stupri non fanno più notizia. Un dopo esiste, però, e dopo un fisiologico periodo di recupero psicologico molte decidono di non volersi comportare da vittime, limitare la propria esistenza e prendono provvedimenti. Sono in aumento infatti le donne che reagiscono e si iscrivono a corsi di autodifesa oppure che, anche a titolo preventivo, si dotano di strumenti di vario tipo, da chiavi a coltellini, oppure acquistano in rete teaser, ossia piccoli strumenti che emettono una dolorosa scarica elettrica o spray al peperoncino. Una mia cliente che vive in una zona isolata mi ha di recente confidato che porta con sé un flaconcino di lacca per capelli da spruzzare negli occhi di un eventuale aggressore e mi ha appunto chiesto cosa succederebbe se dovesse usarlo. Sulla scorta di questa interessante richiesta il nostro network di legali, “View net Legal”, sta mettendo a punto un vademecum che sarà presto disponibile gratuitamente sul sito www.viewnetlegal.com”.

STRUMENTI - Non tutti gli strumenti per difendersi sono legali e che, nello scontro con un aggressore, se questi subisse danni fisici potrebbe persino rivalersi su di noi. Oltre al danno, la beffa? Esatto. Quali sono i limiti ad una difesa legittima? “I fatti possono esser i più diversi e la violenza è commisurata a impedire il delitto. Ma la persona offesa non sempre può essere in grado di reagire o può aver acconsentito solo a una parte dell’atto violento”, precisa il Cassazionista di Padova. “Commette violenza sessuale (art. 609-bis c.p.) anche colui che prosegua un rapporto sessuale se il consenso, che la vittima aveva dato all’inizio, viene poi meno qualora il comportamento sconfini in modalità non condivise (Cass. n° 5768/2014). A maggior ragione, può accadere che siano compiuti atti sessuali repentini, cioè improvvisi e all'insaputa della vittima, che neanche è posta in grado di prevenirli e di esprimere il suo dissenso (Cass. n° 46170/2014). Anzi, basta per la punibilità dell’aggressore che questi abbia compiuto un’immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima, mediante il contatto, con le proprie parti intime, di zone genitali o comunque erogene della persona offesa (Cass n° 17414/2016). È indifferente, del resto, che il contatto corporeo sia di breve durata, come pure che la vittima sia riuscita a sottrarsi all'azione dell'aggressore e anche che questi consegua la soddisfazione erotica: se un uomo lecca la guancia d’una ragazza per un bacio non riuscito e contemporaneamente la tocca in parti intime (Cass. n° 4674/2014), come anche se le palpi il seno e le abbassi i pantaloni (Corte d’Appello di Roma, 19.07.2012), la violenza sessuale si considera consumata, non soltanto tentata.

REAZIONE AI PALPAGGIAMENTI - Avvocato Salvatore Frattallone, ma cosa succede se la vittima, anche solo di palpeggiamenti, reagisce? “La difesa legittima rende lecita la condotta di contrasto del pericolo di un'aggressione mediante una reazione proporzionata e adeguata e, invece, l'eccesso colposo consiste nello sbagliare a valutare quel pericolo e nell’usare mezzi non adeguati. E’ legittima la difesa quando la reazione opposta dalla vittima sia la conseguenza di una situazione di pericolo grave ed attuale, per sé o per i suoi prossimi congiunti, che non consente all'aggredito di allontanarsi, di scappare, dopo aver cercato di disarmare l'aggressore. Resta però sempre da valutare la proporzionalità della reazione rispetto all'offesa (la concreta minaccia o l’aggressione) ricevuta, perché altrimenti si risponde di eccesso colposo (Cass. n° 13370/2013). Se l’aggressore non ha utilizzato armi né ha provocato lesioni personali alla sua vittima, che ha la forza fisica sufficiente per sottrarsi alle percosse, all’aggredita non è consentito, per difendersi, aggredirlo con un coltello, a maggior ragione se si trova vicino a familiari o altre persone che possano accorrere in suo aiuto (Cass. n° 26172/2010)”.

ARTI MARZIALI - Se la donna fa arti marziali, questa sua esperienza può essere uno svantaggio? “Se la vittima d’una violenza sia cultrice di arti marziali o comunque sia pratica, magari a livello agonistico, di manovre idonee ad assicurargli una difesa adeguata, non potrà invocare la difesa legittima qualora sia ricorsa, senza averne effettiva necessità, a colpi intrinsecamente violenti e chiaramente eccessivi. Un conto è difendersi e attuare una tattica di contenimento, un altro è abusare delle proprie doti di atleta, delle capacità offensive o di tecniche di aggressione e difesa fisica (tipo il krav-maga israeliano, sistemi di combattimento e di self-defense anche da aggressioni armate), dovendosi sempre evitare di attuare reazioni sproporzionate alle aggressioni fisiche subite, tali da sfociare nell’eccesso colposo (cfr. Cass. n° 15999/2016). Ma certamente non bastano solo 6-7 mesi di pratica di un'arte marziale per considerare sufficiente il periodo di tempo in cui procurarsi l’esperienza (Cass. n° 30148/2015)”.

BASTONE - Se una donna viene aggredita con un bastone, può impugnare, ad esempio, un cacciavite? “Sì, se la vittima, per difendersi da chi brandisce un bastone profferendo parole ingiuriose o aggressive, riesce a raccogliere da terra un cacciavite per la necessità di tutelare la propria incolumità fisica: sussiste allora la causa di non punibilità di cui all’art. 52 c.p. Ma attenzione, l’offesa ingiusta deve essere concreta e imminente, così da rendere necessaria l'immediata reazione difensiva, e quindi è punita ogni ipotesi di difesa preventiva o anticipata (Cass. n° 6591/2010)”.

SPRAY - È consentito avere una bomboletta di gas urticante? “Gli spray chimici, irritanti, paralizzanti e lacrimogeni, e le miscele che contengano sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene, hanno una spiccata potenzialità di offesa, sono vietati ed equiparati alle armi da guerra o da sparo. Invece, quelli al peperoncino sono stati dichiarati leciti entro certi limiti: con decreto ministeriale n° 103/2011 è stata fissata la quantità massima di sostanza nociva che può essere spruzzata (deve trattarsi di una composizione vegetale, l'oleoresin capsicum, un estratto di piante di pepe o peperoncino) e sono state precisate altre caratteristiche (sicura, etichetta, confezionamento, istruzioni e precauzioni d’uso) che li rendono leciti (Cass. n° 3116/2012), se invece si utilizzano sostanze spray illegali che possono causare danni permanenti all’aggressore questi ha il diritto di sporgere denuncia e di chiedere un risarcimento danni”. 

STORDITORE IN BORSA - E se in borsa invece, per paura di essere aggredita, la donna tiene uno storditore elettrico, può farlo? “L’art. 4, comma 1, della L. n° 110/1975 (“Legge Reale”), come modificato con D.L.vo n° 204/2010, sancisce espressamente il divieto di porto assoluto, e quindi al di fuori della propria abitazione o dalle sue appartenenze, di “storditori elettrici e di altri apparecchi analoghi”, chiarisce l’Avvocato Salvatore Frattallone. “L’apparecchio in grado di produrre scosse elettriche, ad alto o basso voltaggio, è un’arma propria, poiché è di per sé destinato, sia pure per motivi di difesa personale, a offendere l’eventuale aggressore (Cass. n° 228234/2003). Non sarebbe rilevante, perciò, la sussistenza di un “giustificato motivo”, come quello di rientrare da sola, di notte, da una serata fuori e di temere un’aggressione dovendo percorrere una zona insicura. In ogni caso, non ne è vietata la detenzione tra le mura domestiche, purché si tratti di storditori prodotti in Italia da chi abbia la licenza (art. 31 T.U.L.P.S.) e il loro prototipo sia stato vagliato dalla Commissione consultiva centrale per il controllo delle armi presso il Ministero dell’Interno. Ma gli strumenti in questione possono essere utilizzati per la difesa personale, che da sempre è una finalità considerata lecita. E la tesi che li equipara alle armi non convince e contrasta con il dato letterale di cui ai commi 1 e 5 dell’art. 4 L.R. Di recente. Lo storditore, peraltro, ha una superficie che, per funzionare, deve entrare in contatto con l’aggressore. La Suprema Corte ha stabilito che per lo sfollagente (che rientra nell’elenco di cui art. 4, comma 1, L. n° 110/1975 e perciò è assimilabile allo storditore) bisogna vedere se c’è un giustificato motivo per il porto (Cass. n° 10279/2012)”.

TASER - “Il taser spara da lontano dei piccoli dardi, collegati con filo elettrico all’apparecchio, che si conficcano sul corpo della persona colpita, immobilizzata con scariche che possono rivelarsi anche mortali: una vera e propria pistola elettrica, micidiale”. Quindi vietatissima.

Roberta Maresci

 

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