Detective privati, avvocati e magistrati si chiedono, sempre più spesso, quanto la tutela dei dati personali possa inficiare le prove da “spendere” in un giudizio. La presa di coscienza, da parte delle categorie del settore giudiziario, della sempre maggior incidenza della privacy nell’ambito della tutela d’un diritto in giudizio o, quel che più spesso accade, nelle sue fasi prodromiche è oramai un dato acquisito. La Confederazione Nazionale degli Investigatori Privati Italiani - una delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative - ha perciò organizzato un corso di aggiornamento, dal suggestivo titolo: “La privacy ostacola le indagini degli investigatori privati?”. L’evento, realizzato in collaborazione con “View net Legal - The hi-touch lawyers network”, avrà luogo lunedì 29 febbraio 2016, dalle ore 14:30 alle 17:30 a Roma, presso l’Auditorium  della Cna in Piazza M. Armellini 9/A. Il corso verrà aperto dal presidente nazionale Con.Ipi, Leonardo Lagravinese, e dal responsabile dell’ufficio studi-legislazione e formazione Con.Ipi, dott. Nazzareno Di Vittorio. Seguirà l’intervento del dott. Giorgio Berloffa, presidente nazionale di CNA Professioni.

Mondo Professionisti

I Partners provenienti da tutta Italia - riuniti a Roma venerdì 18 dicembre 2015, nella splendida sede storica di Palazzo Lavaggi-Sanfelice in Via degli Uffici del Vicario 49, a Monte Citorio - hanno dato il benvenuto all’Avvocato etneo Isidoro Barbagallo e hanno deciso, da un lato, d’implementare le loro dotazioni telematiche e, dall’altro, di intraprendere cinque linee d’azione per rendere ancora più incisiva nel 2016 la propria azione. Il chairman, Salvatore Frattallone, ha dichiarato «siamo molto soddisfatti che del network sia entrato a far parte il cassazionista siculo Barbagallo, classe ’62, esperto in diritto civile e internazionale che esercita principalmente a Catania e che è anche iscritto all’Ordine dei giornalisti-pubblicisti dal 1982. Quale direttore della rivista giuridica “Vita Forense”, l’Ordine degli Avvocati di Catania gli ha appena consegnato una targa ricordo, per festeggiare il 50° anniversario della fondazione della nota pubblicazione». Il nuovo Partner, i cui Studi Legali si trovano a in Corso Sicilia 97 a Catania e in Via Niccolò Tommaseo 125 a Giarre, padroneggia cinque lingue, è dottore di ricerca (PhD) all’Università di Catania ed è altresì cultore di diritto pubblico comparato all’Università degli Studi “Kore” di Enna, oltreché docente a contratto in master universitari e autore di numerose pubblicazioni: con la sua esperienza maturata anche al Max-Plack Institut di Friburgo (D) e in altri atenei di Francia e Inghilterra, contribuirà ad arricchire l’expertise del network VnL. Per la Vicepresidente, Maria Paola Mastropieri, «vogliamo essere all’avanguardia anche sul fronte dell’editoria elettronica: abbiamo deciso di dotare ogni Studio dei Partners di banca dati “di punta”, per migliorare le prestazioni professionali a servizio della clientela». L’Advisor Gaetano Antonio Tasca ha comunicato che «i Partners stanno valutando di dotare a breve i loro Studi di terminali pos di nuova generazione, che possano agevolare i sistemi di pagamento con mezzi elettronici, utilizzando i più elevati standard europei di sicurezza nel settore dei payment gateway finanziari». Il network presieduto da Alberto Bagnoli