Lo Studio Tasca Law Firm ha sintetizzato per Aziende e d Enti i contenuti del D.L.vo n° 2372015 (Decreto D.L.vo 04.03.2015 n° 23, di attuazione della L. 183/2014, in vigore dal 07.03.2015, c.d. Jobs Act), con cui il Governo Renzi ha riscritto, su delega parlamentare, alcune norme sul lavoro, semplificandole adeguando alla normativa europea. 
Nel nostro Ordinamento sono state così introdotte disposizioni a tutela del precariato e per il rilancio dell'occupazione in Italia con sgravi, voucher di ricollocazione ed esoneri contributivi, introducendo il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, meccanismi di definizione delle liti, contemplando il diritto al reintegro solo per i licenziamenti discriminatori e per i licenziamenti disciplinari e attuando una disciplina uniforme per licenziamento collettivo ed individuale, con eliminazione del contratto a progetto e rimodulazione di quello a tempo determinato nonché variando la disciplina del demansionamento. 
L'Avv. Gaetano Antonio Tasca di Milano è Partner di «View net Legal» e componente del Board of Directors del network, di cui è co-fondatore.

(da MondoProfessionisti.eu, newsletter anno X - numero 42 - chiusa in redazione: giovedì 05 marzo 2015 alle ore 16:00)
 
Abbiamo incontrato a Palazzo Lavaggi-Sanfelice, sede di «View net Legal», Salvatore Frattallone che presiede il Board of Directors del network forense.
Che ne pensa delle misure che il Premier Renzi e il Ministro Guidi intendono varare, come deciso nella riunione del Consiglio dei Ministri n° 51 dello 20 febbraio scorso? «Il delicato tema sarà discusso da tutti i Partners di View net Legal, che si riuniranno - unitamente al Consiglio Direttivo Nazionale del network - a Roma, il prossimo 12 marzo 2015. Il provvedimento governativo è stato salutato con favore dall’Antitrust, mentre è già stato oggetto di altalenanti prese di posizione da parte di talune componenti dell’Avvocatura e dei rappresentanti di altre professioni, ora entusiastiche, ora aspre, spesso livorose e contraddittorie».
Per Frattallone «il Paese è ingessato da troppo tempo, è stato privato della possibilità di crescere e di evolvere. Non si risolvono le difficoltà dei 300.000 avvocati italiani - cui sono state erose, progressivamente ma in modo incessante, quote rilevanti di spazi professionali - concedendo loro gli spazi sottratti nottetempo ad altre professionalità. Sono orgogliosamente avvocato e non voglio morire notaio».